L’intervento di Don Ciotti alla Camera per il reddito di dignità

Don Luigi Ciotti è intervenuto alla Camera dei Deputati per affermare l’urgenza dell’approvazione di una buona legge per il reddito minimo o di cittadinanza contro povertà, diseguaglianza e mafie.

Vedi e diffondi il video dell’intervento

https://www.change.org/p/reddito-di-dignit%C3%A0-per-ridurre-povert%C3%A0-e-diseguaglianze-e-contrastare-le-mafie/u/11271419

 

LEGALITÀ: UN FUTURO POSSIBILE?

In tante sfere della vita sia pubblica che privata, dai grandi ai piccoli contesti, anche nella nostra realtà quotidiana, sperimentiamo forme di illegalità, disonestà, prepotenza, abuso.
VOGLIAMO REAGIRE… IN MODO RESPONSABILE E CIVILE.
LEGALITÀ: UN FUTURO POSSIBILE?
Una Discussione … Libera & Bella…
 
Sabato 27 giugno 2015 alle 20,30 
presso il Centro Civico del quartiere Bellavista
I giovani di Libera del Presidio di Ivrea ci racconteranno le loro esperienze fatte di coraggio e impegno, ricche di fiducia e speranza. Sogniamo di esserne tutti contaminati.
PER COSTRUIRE UNA SOCIETÀ PIÙ GIUSTA E ONESTA: SIAMO TUTTI CHIAMATI IN CAUSA!

Tre spettacoli in collaborazione con Ivrea Estate

Giovedì 25 giugno ore 22 al Castello di Ivrea
(in caso di maltempo al Teatro Bertagnollo di Chiaverano)
AL DI LÀ DELLA NEVE Storie di Scampia
con Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Stornaiuolo,
a cura di Mario Gelardi, Compagnia VODISCA
liberamente ispirato a “Al di là della neve” di R. Esposito La Rossa (ed. Marotta&Cafiero)

per maggiori dettagli visita il link   al di là della neve

 

Mercoledì 1 luglio ore 22 al Castello di Ivrea
(in caso di maltempo al Cinema Boaro)
ANIME NERE
Film di Francesco Munzi
con Marco Leonardi, Peppino Mazzotta, Fabrizio Ferracane, Anna Ferruzzo, Barbora Bobulova
ITALIA 2014. DURATA 109′

per maggiori dettagli visita il link   anime nere

 

Giovedì 2 luglio ore 22 al Castello di Ivrea
(in caso di maltempo al Teatro Bertagnollo di Chiaverano)
U PARRINU
LA MIA STORIA CON PADRE PINO PUGLISI UCCISO DALLA MAFIA
di e con Christian Di Domenico
in collaborazione con l’associazione MORENICA
per maggiori dettagli visita il link    u parrinu

 

 

ARMONIA 2015 a Cascina Caccia (San Sebastiano da Po)

armonia

7^ edizione del festival ARMONIA  “L’arte libera il bene”, un festival di arte e musica col quale ricordiamo Bruno Caccia, Procuratore Capo della Repubblica di Torino, ucciso 31 anni fa dall’ndrangheta

Ogni serata di Armonia prevede una gradevole cena coi prodotti del territorio e le pizze cotte nel forno a legna, preparata in collaborazione con i ragazzi dell’istituto alberghiero Beccari e dell’Engim di Torino.
E a seguire… GRANDE MUSICA!
Al bar saranno servite le ottime birre del Birrificio Beba di Villar Perosa (TO)

LE MOSTRE:
Durante ogni serata sarà possibile visitare l’esposizione delle opere d’arte di Gianni Bergamin, le sculture di Francesco Marinaro e la mostra fotografica di Sara Marello.
In cantina si potrà visitabile la mostra FARE GLI ITALIANI allestita in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

PARCHEGGIO:
Per ogni serata sarà attivo dalle 19 il servizio navetta dal cimitero di San Sebastiano a Cascina Caccia e ritorno.
Chiediamo cortesemente di non parcheggiare lungo via Serra Alta

LA MARCIA DEL 26 GIUGNO
Il 26 giugno è la data in cui si ricorda l’uccisione del Procuratore Bruno Caccia. Per ricordare il Procuratore, a cui la Cascina e il nostro lavoro sono dedicati, organizziamo una marcia dall’inizio di Via Rigonda alle 19.00
Pertanto è forte l’invito a parteciparvi e il servizio navetta sarà attivo immediatamente dopo la marcia

 

PROGRAMMA

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Venerdi 26
Aperitivo a buffet + Fuoriluogo

Il trio FUORILUOGO propone un riarrangiamento per pianoforte, oboe e violino delle più belle colonne sonore di sempre. Il vasto repertorio trasposrta il pubblico in un viaggio nel tempo intorno al mondo facendogli rivivere le più belle scene delle grandi pellicole degli ultimi 30 anni: La vita è bella, Il gattopardo, Amarcord, Il gladiatore, I pirati dei caraibi, Chocolat, Frantic, Il favoloso mondo di Amelie e Train de vie

 

 

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Sabato 27
Pizza e aperitivo a buffet + i Monaci del Surf

I MONACI DEL SURF sono una sorta di società segreta. Non si può essere sicuri di chi ci sia sotto alle maschere, ma quello che è certo è che chitarra elettrica, basso e batteria sono gli strumenti preferiti dei Monaci, filtrati e accompagnati da suoni elettronici che richiamano i vecchi film di fantascienza o ambientati nella foresta amazzonica. Lo spettacolo è tirato, da ballare, con i classici del surf alla Dick Dale e inedite versioni in stile di successi più recenti. Atmosfere tra James Bond e Quentin Tarantino per un concerto a metà tra una performance e una festa

 

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Domenica 22
Pizza e aperitivo a buffet + Fargo + Afterglow

I FARGO nascono nel 2014 con arrangiamenti raffinati e l’uso di strumenti particolati come l’hang drum, l’ukulele e lo steel pad. Rock melodico, evasivo, che parla di viaggio ed esplorazione
Gli AFTERGLOW portano con sè forti influenze inglesi: per il ritmo, per la ribellione che esprimono e per il forte taglio pop/rock. Come è stato detto di loro: “a terrific, highly talented pop/rock band”

Presentazione CD LEM allo ZAC!

”Miseria ladra, quando la povertà ci ruba il futuro”

Vi ricordate il Concerto LiberEmergency Music di inizio settembre 2014?

StampaEra la seconda edizione dell’evento socio-musicale organizzato dalle associazioni eporediesi Libera ed Emergency. Da quella bella giornata è nata la voglia di registrare su disco le varie tracce inedite scritte dai tanti gruppi che si sono dati il cambio sul palco del Castello d’Ivrea.

Da quell’impegno è nato il Disco LEM “Miseria ladra”, che sarà presentato Sabato 20 giugno presso lo ZAC! (Movicentro). Per l’occasione si esibiranno sul palco tutti e sei i gruppi che hanno inciso il disco: BANG!, FC Hopes, Prisma, Grigi, Maquisards e Lino Ricca.

Dalle ore 19 sarà distribuito un aperitivo con prodotti di Libera Terra e a KM 0 dello ZAC.

Dalle 21 spazio alla musica con il concerto dei sei gruppi in precedenza indicati.

Durante il concerto sarà possibile acquistare ad offerta il disco.

Campagna per il “Reddito di Dignità”

Prosegue la Campagna per il “Reddito di Dignità” che chiede al Parlamento di discutere e approvare una legge per il Reddito Minimo o di Cittadinanza, al fine di prevenire il rischio di impoverimento delle persone e contrastare le mafie e la corruzione. Finora abbiamo raccolto oltre 70mila firme  e ottenuto l’adesione di alcuni gruppi parlamentari di diversi partiti. Ma è necessario continuare ed anzi intensificare la mobilitazione. Libera si propone infatti di unire tutte le forze sensibili al tema e aiutarle a superare le divergenze per ottenere un risultato condiviso. Come ha spiegato Giuseppe De Marzo, referente della Campagna, durante la conferenza stampa alla Camera C’è la volontà dell’associazione di incaricarsi di un’opera di coesione tra le forze politiche. Noi chiediamo di non dividerci sui tecnicismi, rispettiamo l’impegno morale della Costituzione a sfavorire le diseguaglianze.”

E’ necessario lo sforzo di tutti.

Per questo il 6 giugno sarà la giornata nazionale della dignità e per il reddito. In molte città italiane verranno organizzati da Libera e Gruppo Abele dei banchetti per la raccolta firme.

Per chi non lo avesse già fatto, ad Ivrea si potrà firmare venerdì 5 giugno e sabato 6 giugno dalle 16 alle 19 nella nostra sede in via Arduino 41.  Se preferite, potete dare la vostra adesione direttamente sul sito www.campagnareddito.eu

firmate anche voi ed aiutateci a diffondete il più possibile questa importante iniziativa.

Grazie
Il Coordinamento di Libera di Ivrea e Canavese

Liberazione in Festa allo ZAC

25 aprile 2015 … nemmeno la pioggia ci può fermare!
L’evento organizzato dal GEC Frost di Acmos di Ivrea, ha visto la partecipazione di molte realtà sociali eporediesi: CRI, Centro Migranti. Emergency, Libera, Giocolieri dello ZAC e molto altro!
Il tema della giornata è stato il collegamento fra la lotta partigiana di 70 anni fa e l’esperienza migratoria di questi ultimi anni.
“Dalla dittatura alla democrazia, da un Paese ad un altro: ricordare la lotta partigiana confrontandosi con coloro che dalla guerra stanno fuggendo, riflettere sulle diversità e sulla collaborazione che settant’anni fa ci hanno permesso di essere, oggi, liberi.”
“Se devi vivere, vivi libero. Altrimenti muori, come un albero immobile.”
zac 25       zac aprile
                                           zac resist

Un’iniziativa per sostenere le attività di Cascina Caccia, un bene confiscato alle mafie a San Sebastiano da Po.

E’ arrivato LIBERO, la tavoletta di cioccolato che unisce le nocciole di Cascina Caccia con la lavorazione del cioccolato fatta nel laboratorio artigianale Ziccat. Dolci tavolette da 100g per tutti i gusti: bianco, al latte e fondente. Con il contributo di 5€ sosterrete questo progetto e le attività di Cascina Caccia, un bene confiscato alle mafie a San Sebastiano da Po.

Potete acquistare il cioccolato Libero nella nostra sede di Ivrea, in via Arduino 41. Siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19.

Se volete conoscere maggiormente la storia e i progetti di “Cascina Bruno e Carla Caccia” visitate il sito   ​http://cascinacaccia.net/

Vi aspettiamo!

cioccolato

 

 

Tappi di sughero riciclati per Cascina Graziella

Tre anni fa, grazie all’aiuto dell’azienda Amorim Cork, è partito un progetto per finanziare Cascina Graziella, un bene confiscato a Moncalvo d’Asti, e le sue attività a supporto delle donne vittime di maltrattamenti.
Come sapete sono tre anni che raccogliamo tappi di sughero e per ogni chilo viene fatta una donazione alla Cascina.
Questa settimana stiamo portando a Torino un po’ dei tappi che ci avete portato e, come vedete, sono veramente tantissimi!
Vi vogliamo davvero ringraziare a nome nostro e loro per l’aiuto che state dando
Stappiamo una bottiglia per festeggiare! Cin Cin!

tappi

 

XX Giornata della Memoria e dell’Impegno

Ivrea, 20 marzo 2015: una marcia silenziosa, per non dimenticare

ivrea 20 marzo 2015zac20marzo2015

Dal 1995, anno di fondazione di Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie, ogni anno il 21 marzo, primo giorno di primavera, si svolge la manifestazione nazionale in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie. Ad Ivrea, venerdì 20 marzo, sono le 12 in punto quando in piazza Ferruccio Nazionale viene alzato un lungo striscione fatto con impronte di mani e una grande scritta: “È il momento che l’impegno straordinario di pochi diventi l’impegno ordinario di tutti”. Dietro a questo striscione una folla di oltre mille persone, in marcia per le vie del centro, una folla composta principalmente da studenti. Il corteo attraversa il centro, la passerella pedonale e, scavalcata la Dora, giunge fino allo ZAC, al Movicentro, riempiendo il parcheggio dei pullman. Ci sono persone di tutte le età: gli studenti delle scuole superiori, i lavoratori che hanno deciso di dedicare la loro pausa pranzo alla Memoria, persino una cordata di bambini dell’asilo nido guidati dalle loro maestre. Una chitarra e un violino iniziano a suonare. La gente si ferma e si mette in ascolto delle numerose persone che si alternano a leggere un lungo elenco di nomi. Sono nomi e cognomi di vittime che hanno perso la vita in una guerra perpetua che non ha ancora avuto fine. Sono le vittime delle mafie: si leggono nomi illustri, conosciuti da tutti, ma non solo. È una lettura difficile da sostenere che impiega quasi un’ora per giungere al temine, un’ora fatta di attenzione e di silenzio, nonostante il gran numero di partecipanti. Il senso della manifestazione, quest‘anno alla sua ventesima edizione, è proprio quello di ricordare tutti: le persone che si sono opposte al potere mafioso, che hanno fatto una scelta di libertà, e quelle che hanno perso la vita semplicemente perché si sono trovati nel luogo dove si è svolto un attentato mafioso. A ogni nome corrisponde una storia, una storia di dolore, una storia in cui i protagonisti troppo spesso sono stati lasciati soli. “La forza delle mafie sta fuori dalle mafie“ come ricorda Don Luigi Ciotti: nella tacita accettazione del fenomeno, nell’indifferenza, nella complicità di interessi. È proprio questo senso di corresponsabilità che ogni anno porta centinaia di migliaia di persone a celebrare il 21 marzo in una città diversa.
La lettura dei nomi si chiude con un appello alla non violenza con la presentazione della raccolta firme per una Legge di iniziativa popolare di “istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa Civile non armata e non violenta”.
La manifestazione da Ivrea prosegue con la partenza, la sera stessa, di 80 persone per prendere parte alla versione nazionale a Bologna il giorno seguente, al fianco dei parenti delle vittime, per confermare il proprio impegno a non dimenticare e fare in modo che queste storie non si ripetano.

Il Coordinamento di Libera Ivrea e Canavese

Bologna, 21 marzo 2015: “La verità illumina la giustizia”

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“La verità illumina la giustizia”: questo lo slogan scelto per la XX Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che quest’anno si è tenuta a Bologna. Intensa e viva la partecipazione di circa 200.000 persone, che hanno sfilato in modo ordinato ma vivace lungo un percorso di tre kilometri. Tanti i Presidi da tutte le Regioni d’Italia, con gli striscioni con i nomi delle vittime di mafia cui sono dedicati, presenti molti gruppi scolastici.

Ivrea e il Canavese hanno partecipato con una sentita adesione, che si rinnova ogni anno: tre pullman sono partiti nella notte per raggiungere la città in tempo per l’inizio della manifestazione. Moltissimi i giovani, presenti tra gli amministratori del nostro territorio il Sindaco di Strambino e un rappresentante del Comune di Colleretto, che si sono uniti alla nutrita rappresentanza di amministratori pubblici, che hanno sfilato alla testa del corteo insieme ai familiari delle vittime.

In piazza VIII Agosto sono state ricordate tutte le vittime innocenti delle mafie attraverso la lettura dei circa mille nomi di vittime. A fianco dei numerosi familiari delle vittime, a nome dei quali Margherita Asta ha fatto un intervento portando la propria dolorosa esperienza, erano presenti anche parenti di vittime della violenza mafiosa in Messico e in America Latina e un gruppo di donne i cui familiari hanno perso la vita nel genocidio di Srebrenica. Per la prima volta sono state ricordate anche le vittime della strage del 2 agosto della Stazione di Bologna e le vittime della strage di Ustica.

Uno dei fili conduttori di questa edizione è infatti stata la richiesta di Libera al mondo della politica di maggiore impegno nel ricercare verità e giustizia rispetto non solo alla grave violenza mafiosa ma anche a quella che proviene da varie forme di attacco alla società democratica. Ancora oggi, infatti, per il 70% delle vittime innocenti di mafie non è stata fatta verità e, quindi giustizia, e lo stesso diritto alla verità è ancora oggi negato ai familiari di chi ha perso la vita nelle stragi dei decenni passati.

Un secondo filo conduttore degli interventi che si sono susseguiti dal palco è il collegamento tra criminalità organizzata di stampo mafioso e corruzione, quest’ultima che vede come attori anche esponenti della classe politica o del mondo imprenditoriale. Tale tema è stato introdotto dal messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che gli organizzatori hanno letto, nel quale si ribadisce un «no incondizionato a qualsiasi forma di collusione e connivenza con la mafia” e ripreso dal Presidente del Senato, Piero Grasso, che ha brevemente riaffermato che ormai c’è la consapevolezza che le infiltrazioni mafiose si annidano in maniera meno evidente in zone nascoste di collusione tra mafia e società civile.

Nell’intervento conclusivo Don Luigi Ciotti ha espresso con forza e chiarezza alcuni punti nodali su cui riflettere come società civile.

Ha espresso un forte richiamo alla politica affinchè realizzi trasformazioni concrete e profonde nel sistema delle leggi e delle norme nel nostro paese, quali la abolizione del vitalizio ai politici condannati definitivamente per corruzione, la istituzione del 21 marzo come Giornata Nazionale dell’Impegno contro le mafie ( in Piemonte tale riconoscimento esiste già), la istituzione del reddito di cittadinanza collegata ad un diritto alla dignità del cittadino.

Ribadendo la posizione di Libera al di sopra di ogni appartenenza politica, Don Ciotti ha invocato maggiore coraggio da parte della politica stessa e auspicato che venga approvata una legge incisiva nel colpire corruzione e falso in bilancio in quanto strettamente connesse al manifestarsi del potere mafioso in tutti i settori dell’economia, una legge senza “trattative”, perché : «Non si può andare avanti così, non si possono avere mezze leggi fatte di compromessi e giochi di equilibrio.”

Facendo riferimento all’intervento del Papa nella mattinata del 21 marzo, non a caso a Scampia, ha aggiunto :”Mi fa piacere una Chiesa che sa guardare in cielo ma non si dimentica e non si distrae rispetto ai problemi della terra”, e ha poi concluso con particolare sottolineatura : “ … c’è bisogno di una nuova Resistenza etica, sociale politica”.

A chi ha partecipato rimane negli occhi e nel cuore l’atmosfera di profondo senso civico e di volontà di impegno di un gran numero di cittadini che hanno partecipato, riconoscendo la funzione di stimolo di Libera.

Il Coordinamento di Libera Ivrea e Canavese