Liberazione in Festa allo ZAC

25 aprile 2015 … nemmeno la pioggia ci può fermare!
L’evento organizzato dal GEC Frost di Acmos di Ivrea, ha visto la partecipazione di molte realtà sociali eporediesi: CRI, Centro Migranti. Emergency, Libera, Giocolieri dello ZAC e molto altro!
Il tema della giornata è stato il collegamento fra la lotta partigiana di 70 anni fa e l’esperienza migratoria di questi ultimi anni.
“Dalla dittatura alla democrazia, da un Paese ad un altro: ricordare la lotta partigiana confrontandosi con coloro che dalla guerra stanno fuggendo, riflettere sulle diversità e sulla collaborazione che settant’anni fa ci hanno permesso di essere, oggi, liberi.”
“Se devi vivere, vivi libero. Altrimenti muori, come un albero immobile.”
zac 25       zac aprile
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Un’iniziativa per sostenere le attività di Cascina Caccia, un bene confiscato alle mafie a San Sebastiano da Po.

E’ arrivato LIBERO, la tavoletta di cioccolato che unisce le nocciole di Cascina Caccia con la lavorazione del cioccolato fatta nel laboratorio artigianale Ziccat. Dolci tavolette da 100g per tutti i gusti: bianco, al latte e fondente. Con il contributo di 5€ sosterrete questo progetto e le attività di Cascina Caccia, un bene confiscato alle mafie a San Sebastiano da Po.

Potete acquistare il cioccolato Libero nella nostra sede di Ivrea, in via Arduino 41. Siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19.

Se volete conoscere maggiormente la storia e i progetti di “Cascina Bruno e Carla Caccia” visitate il sito   ​http://cascinacaccia.net/

Vi aspettiamo!

cioccolato

 

 

Tappi di sughero riciclati per Cascina Graziella

Tre anni fa, grazie all’aiuto dell’azienda Amorim Cork, è partito un progetto per finanziare Cascina Graziella, un bene confiscato a Moncalvo d’Asti, e le sue attività a supporto delle donne vittime di maltrattamenti.
Come sapete sono tre anni che raccogliamo tappi di sughero e per ogni chilo viene fatta una donazione alla Cascina.
Questa settimana stiamo portando a Torino un po’ dei tappi che ci avete portato e, come vedete, sono veramente tantissimi!
Vi vogliamo davvero ringraziare a nome nostro e loro per l’aiuto che state dando
Stappiamo una bottiglia per festeggiare! Cin Cin!

tappi

 

XX Giornata della Memoria e dell’Impegno

Ivrea, 20 marzo 2015: una marcia silenziosa, per non dimenticare

ivrea 20 marzo 2015zac20marzo2015

Dal 1995, anno di fondazione di Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie, ogni anno il 21 marzo, primo giorno di primavera, si svolge la manifestazione nazionale in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie. Ad Ivrea, venerdì 20 marzo, sono le 12 in punto quando in piazza Ferruccio Nazionale viene alzato un lungo striscione fatto con impronte di mani e una grande scritta: “È il momento che l’impegno straordinario di pochi diventi l’impegno ordinario di tutti”. Dietro a questo striscione una folla di oltre mille persone, in marcia per le vie del centro, una folla composta principalmente da studenti. Il corteo attraversa il centro, la passerella pedonale e, scavalcata la Dora, giunge fino allo ZAC, al Movicentro, riempiendo il parcheggio dei pullman. Ci sono persone di tutte le età: gli studenti delle scuole superiori, i lavoratori che hanno deciso di dedicare la loro pausa pranzo alla Memoria, persino una cordata di bambini dell’asilo nido guidati dalle loro maestre. Una chitarra e un violino iniziano a suonare. La gente si ferma e si mette in ascolto delle numerose persone che si alternano a leggere un lungo elenco di nomi. Sono nomi e cognomi di vittime che hanno perso la vita in una guerra perpetua che non ha ancora avuto fine. Sono le vittime delle mafie: si leggono nomi illustri, conosciuti da tutti, ma non solo. È una lettura difficile da sostenere che impiega quasi un’ora per giungere al temine, un’ora fatta di attenzione e di silenzio, nonostante il gran numero di partecipanti. Il senso della manifestazione, quest‘anno alla sua ventesima edizione, è proprio quello di ricordare tutti: le persone che si sono opposte al potere mafioso, che hanno fatto una scelta di libertà, e quelle che hanno perso la vita semplicemente perché si sono trovati nel luogo dove si è svolto un attentato mafioso. A ogni nome corrisponde una storia, una storia di dolore, una storia in cui i protagonisti troppo spesso sono stati lasciati soli. “La forza delle mafie sta fuori dalle mafie“ come ricorda Don Luigi Ciotti: nella tacita accettazione del fenomeno, nell’indifferenza, nella complicità di interessi. È proprio questo senso di corresponsabilità che ogni anno porta centinaia di migliaia di persone a celebrare il 21 marzo in una città diversa.
La lettura dei nomi si chiude con un appello alla non violenza con la presentazione della raccolta firme per una Legge di iniziativa popolare di “istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa Civile non armata e non violenta”.
La manifestazione da Ivrea prosegue con la partenza, la sera stessa, di 80 persone per prendere parte alla versione nazionale a Bologna il giorno seguente, al fianco dei parenti delle vittime, per confermare il proprio impegno a non dimenticare e fare in modo che queste storie non si ripetano.

Il Coordinamento di Libera Ivrea e Canavese

Bologna, 21 marzo 2015: “La verità illumina la giustizia”

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“La verità illumina la giustizia”: questo lo slogan scelto per la XX Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che quest’anno si è tenuta a Bologna. Intensa e viva la partecipazione di circa 200.000 persone, che hanno sfilato in modo ordinato ma vivace lungo un percorso di tre kilometri. Tanti i Presidi da tutte le Regioni d’Italia, con gli striscioni con i nomi delle vittime di mafia cui sono dedicati, presenti molti gruppi scolastici.

Ivrea e il Canavese hanno partecipato con una sentita adesione, che si rinnova ogni anno: tre pullman sono partiti nella notte per raggiungere la città in tempo per l’inizio della manifestazione. Moltissimi i giovani, presenti tra gli amministratori del nostro territorio il Sindaco di Strambino e un rappresentante del Comune di Colleretto, che si sono uniti alla nutrita rappresentanza di amministratori pubblici, che hanno sfilato alla testa del corteo insieme ai familiari delle vittime.

In piazza VIII Agosto sono state ricordate tutte le vittime innocenti delle mafie attraverso la lettura dei circa mille nomi di vittime. A fianco dei numerosi familiari delle vittime, a nome dei quali Margherita Asta ha fatto un intervento portando la propria dolorosa esperienza, erano presenti anche parenti di vittime della violenza mafiosa in Messico e in America Latina e un gruppo di donne i cui familiari hanno perso la vita nel genocidio di Srebrenica. Per la prima volta sono state ricordate anche le vittime della strage del 2 agosto della Stazione di Bologna e le vittime della strage di Ustica.

Uno dei fili conduttori di questa edizione è infatti stata la richiesta di Libera al mondo della politica di maggiore impegno nel ricercare verità e giustizia rispetto non solo alla grave violenza mafiosa ma anche a quella che proviene da varie forme di attacco alla società democratica. Ancora oggi, infatti, per il 70% delle vittime innocenti di mafie non è stata fatta verità e, quindi giustizia, e lo stesso diritto alla verità è ancora oggi negato ai familiari di chi ha perso la vita nelle stragi dei decenni passati.

Un secondo filo conduttore degli interventi che si sono susseguiti dal palco è il collegamento tra criminalità organizzata di stampo mafioso e corruzione, quest’ultima che vede come attori anche esponenti della classe politica o del mondo imprenditoriale. Tale tema è stato introdotto dal messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che gli organizzatori hanno letto, nel quale si ribadisce un «no incondizionato a qualsiasi forma di collusione e connivenza con la mafia” e ripreso dal Presidente del Senato, Piero Grasso, che ha brevemente riaffermato che ormai c’è la consapevolezza che le infiltrazioni mafiose si annidano in maniera meno evidente in zone nascoste di collusione tra mafia e società civile.

Nell’intervento conclusivo Don Luigi Ciotti ha espresso con forza e chiarezza alcuni punti nodali su cui riflettere come società civile.

Ha espresso un forte richiamo alla politica affinchè realizzi trasformazioni concrete e profonde nel sistema delle leggi e delle norme nel nostro paese, quali la abolizione del vitalizio ai politici condannati definitivamente per corruzione, la istituzione del 21 marzo come Giornata Nazionale dell’Impegno contro le mafie ( in Piemonte tale riconoscimento esiste già), la istituzione del reddito di cittadinanza collegata ad un diritto alla dignità del cittadino.

Ribadendo la posizione di Libera al di sopra di ogni appartenenza politica, Don Ciotti ha invocato maggiore coraggio da parte della politica stessa e auspicato che venga approvata una legge incisiva nel colpire corruzione e falso in bilancio in quanto strettamente connesse al manifestarsi del potere mafioso in tutti i settori dell’economia, una legge senza “trattative”, perché : «Non si può andare avanti così, non si possono avere mezze leggi fatte di compromessi e giochi di equilibrio.”

Facendo riferimento all’intervento del Papa nella mattinata del 21 marzo, non a caso a Scampia, ha aggiunto :”Mi fa piacere una Chiesa che sa guardare in cielo ma non si dimentica e non si distrae rispetto ai problemi della terra”, e ha poi concluso con particolare sottolineatura : “ … c’è bisogno di una nuova Resistenza etica, sociale politica”.

A chi ha partecipato rimane negli occhi e nel cuore l’atmosfera di profondo senso civico e di volontà di impegno di un gran numero di cittadini che hanno partecipato, riconoscendo la funzione di stimolo di Libera.

Il Coordinamento di Libera Ivrea e Canavese

 

arance frigie

AranceFrigie
Dopo due anni e mezzo di lavoro fatti di studio, incontri, condivisione, siamo riusciti nell’intento di mettere in campo uno strumento efficace a garanzia della legalità e contro lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici.

Insieme alla Fondazione Benvenuti in Italia, stimolati da una idea di Davide Mattiello, abbiamo predisposto un protocollo di legalità, che abbiamo titolato “Arance frigie”, coinvolgendo il Comune di Ivrea, la Prefettura di Torino, la Fondazione Storico Carnevale di Ivrea e le Associazioni degli Aranceri al fine di rendere trasparenti e verificabili i dati salienti relativi alla produzione e al trasporto delle arance utilizzate nella battaglia del Carnevale.

Il protocollo è stato firmato alle 11,30 di venerdì 13 Febbraio presso gli uffici della Prefettura di Torino in Piazza Castello, alla presenza degli enti, delle associazioni e di tutti coloro che hanno contribuito a dare forma a questo protocollo.

Il Carnevale di Ivrea con la sua celeberrima battaglia delle arance rappresenta un’ occasione straordinaria e concreta per confermare scelte di legalità e trasformarle in un messaggio pubblico, che stimoli una sempre maggiore presa di coscienza dell’importanza di generare una economia rispettosa della persona e libera dalle mafie.

Report riunione nazionale 13 settembre 2014 del GDL di Libera

Il 13 Settembre, presso Binario 95 a Roma, si è svolta la riunione del gruppo di lavoro nazionale di Libera della campagna Miseria Ladra. Alla riunione erano presenti tutti i referenti regionali, con l’eccezione dei referenti di Sardegna, Basilicata e FVG che avevano già comunicato l’impossibilità ad essere presenti per impegni inderogabili ma che avevano allo stesso tempo confermato il loro impegno convinto sulla campagna. Non abbiamo ricevuto nessuna notizia dalla Puglia, ripetutamente sollecitata, ormai da mesi. Continua a leggere il documento

Una fiaccolata ad Ivrea per ricordare le vittime innocenti

[Federico Bona – da http://www.localport.it/eventi/notizie/notizie_espansa.asp?N=107279]

Come ogni anno, il 21 marzo, primo giorno di primavera, Libera ricorda tutte le vittime delle mafie e rinnova in nome di quelle vittime il suo impegno nella lotta alla criminalità organizzata. Quest’anno la manifestazione nazionale si terrà sabato 22 marzo a Latina: “Radici di memoria, frutti di impegno” è lo slogan che accompagnerà la giornata.

Il 20 e 21 marzo molte città italiane celebreranno la Giornata nei propri territori

Anche quest’anno l’Associazione Libera, con il patrocinio del Comune di Ivrea, ha organizzato nella nostra città un evento connesso ai principi ispiratori di questa giornata.

L’appuntamento è per le 20.30 di dopodomani, giovedì 20: una fiaccolata, partendo da piazza Gioberti (piazza Maretta ), si snoderà lungo il centro storico di Ivrea per terminare in piazza di Città, dove avrà luogo la cerimonia della lettura dei nomi delle vittime e, a seguire, si terrà la premiazione del Concorso fotografico indetto per l’occasione dal Presido “Domenico Noviello”

Il presidio eporediese di Libera è intitolato a Domenico Noviello: era un imprenditore campano, ucciso il 16 maggio 2008 da sicari del Clan dei Casalesi, perché si era rifiutato di pagare il pizzo. Un uomo che ha tenacemente, forse ben conscio, lottato contro l’oppressione di un sistema malavitoso che gli imponeva il pagamento di una tassa occulta. La morte di Noviello non è rimasta però un’altra sterile pagina dei giornali perché a Castel Volturno, luogo dell’agguato è stata aperta la prima associazione antiracket del litorale domizio.

A Noviello è stata assegnata la medaglia d’oro al valor civile, con questa motivazione: «Vittima di una estorsione, con encomiabile coraggio, denunciava alcuni esponenti della criminalità organizzata, consentendone l’arresto e la successiva condanna. A distanza di alcuni anni dall’evento, mentre era alla guida della propria autovettura, veniva barbaramente assassinato in un vile agguato camorristico. Chiarissimo esempio di impegno civile e rigore morale fondato sui più alti valori di libertà e di legalità».

Nel 2012, per l’omicidio Noviello sono state comminate tre condanne all’ergastolo, a Davide Granato, Massimo Alfiero e Giovanni Bartolucci.

La crudeltà delle organizzazioni mafiose nel colpire i loro “nemici” è ben testimoniata dalle dichiarazioni rese durante il processo da Massimo Alfiero, il killer di Noviello: «Appena Noviello svoltò a destra lo affiancammo e sparai subito quattro o cinque colpi con la 9 corta; ricordo che lo colpii con il primo colpo al volto. Scaricai tutto il caricatore, 13 botte, in direzione di Noviello e questi cercò di porsi al riparo sdraiandosi sul sedile e poi strisciando verso l’esterno; riuscì ad aprire lo sportello lato passeggero per tentare la fuga uscendo dalla macchina. Io a quel punto scesi dalla vettura, girai attorno alla macchina del Noviello e gli sparai anche altri colpi della pistola Beretta 92 F, finendolo poi con un colpo in testa. Era la prima volta che riuscivo ad uccidere personalmente qualcuno».

[Federico Bona – da http://www.localport.it/eventi/notizie/notizie_espansa.asp?N=107279]

Ivrea e Carta di Pisa

Il Coordinamento di Libera di Ivrea e Canavese esprime la propria perplessità e preoccupazione rispetto al protrarsi del rinvio ad aderire alla Carta di Pisa, carta etica di Avviso Pubblico, da parte della Amministrazione del Comune di Ivrea.
Libera si propone di fungere da stimolo rispetto ai partiti politici nei confronti delle tematiche di promozione della legalità e contrasto alla corruzione , entro un rapporto di trasparenza e di collaborazione con la cittadinanza, e aveva chiesto e ottenuto durante la campagna elettorale l’impegno ad aderire alla “ Carta di Pisa” da parte di tutte le forze politiche che concorrevano all’amministrazione della città.
A fronte di un dibattito apertosi tra le forze politiche rispetto al procedere alla adesione al suddetto documento e rispetto a come interpretare i vincoli che la Carta pone, Libera ha organizzato, in accordo con il Sindaco di Ivrea, due occasioni di approfondimento dei temi contenuti nel documento. Gli incontri si sono svolti presso il Comune di Ivrea, nella giornata del 13 febbraio ed erano aperti agli amministratori e alla cittadinanza .
Nonostante la presenza del Professore Vannucci, coordinatore del gruppo estensore della Carta stessa, le due occasioni di confronto ed approfondimento non hanno dato origine ad un coinvolgimento significativo di chi amministra la città.

Ribadiamo la necessità di aderire all’impegno preso in campagna elettorale e proponiamo che, nel frattempo, i singoli amministratori possano aderire a titolo personale nell’attesa che venga preso un impegno da parte di tutto il Consiglio.

Il coordinamento di Libera Ivrea e Canavese

Il Carnevale di Ivrea libero dalle mafie

Il sindaco di Ivrea Carlo Della Pepa, il presidente della fondazione Carnevale d’Ivrea Alberto Alma e Davide Mattiello, membro della Commissione Parlamentare Antimafia, inaugurano un percorso di legalità legato al Carnevale d’Ivrea.  L’obiettivo è di tracciare l’intera filiera delle arance, dai campi calabresi alle piazze di Ivrea, per impedire la presenza di infiltrazioni mafiose e sfruttamento di lavoratori.

Libera Ivrea fa i migliori auguri di proseguimento dei lavori, nella speranza di poter vedere i primi frutti a partire dall’edizione del Carnevale d’Ivrea 2015