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Radio Abawalla, una radio creativa nel cuore della città

Sono passati meno di tre mesi da quel primo Dicembre in cui l’Albero della Speranza, storico negozio in Via Arduino 41, ha riaperto i battenti come sede dell’associazione Libera e già c’è un lieto annuncio: sabato 2 Marzo inizierà ufficialmente le trasmissioni Radio Abawalla, la web-radio nata dall’idea di alcuni ragazzi del Presidio e che ha in brevissimo tempo entusiasmato e coinvolto tantissimi giovani eporediesi.

Si tratta di una web-radio (una radio che trasmette via internet) che ha già fatto parlare di sé in rete a livello nazionale per la scelta particolare di trasmettere solamente musica rilasciata con licenza Creative Commons , un sistema di licenze che rende possibile a chi produce un contenuto scegliere quali diritti riservarsi e a quali rinunciare per renderlo più fruibile e “aperto” a tutti. I brani in Creative Commons sono quindi liberamente scaricabili, gratuiti, insomma agli antipodi del rigido sistema SIAE.

I ragazzi di Radio Abawalla hanno immediatamente creduto in questa tendenza che sempre di più sta prendendo piede e alla musica libera hanno affiancato l’impiego di sofware open-source e del sistema operativo Linux, nato con lo stesso fine di condivisione, che favorisce lo scambio di contenuti e di idee stimolando così  la creatività di ognuno di noi. Non è un caso che il motto della radio, con un gioco di parole, è Don’t be common, be Creative!

Dopo tre mesi di intensissimo lavoro finalmente i ragazzi sono riusciti a riportare una radio giovane in una città come Ivrea, che a cavallo degli anni Sessanta e Settanta era stata un ambiente floridissimo per le radio libere.

L’inaugurazione avverrà sabato 2 Marzo a partire dalle 16, quando dalla vetrina dell’Albero della Speranza partirà una diretta in cui sarà presentata la musica e soprattutto i programmi della nuova radio, tra i quali “Cinema Massimo”, un programma sul cinema condotto dal comico di Zelig Off Massimo Pica, e tanti altri programmi sulla musica e i software Creative Commons, sulla legalità e sui viaggi.

Insomma un menù ricco, destinato ad esserlo sempre più, dato che la redazione è aperta a chiunque sia interessato o abbia idee e soprattutto condivida la stessa voglia di comunicare ed essere creativi.

Per contattare la radio, ma soprattutto per ascoltarla, il sito è www.radioabawalla.net

In bocca al lupo Radio Abawalla!

 

Armando Lanzaro

“i nostri successi nell’antimafia sono anche dovuti allo sviluppo culturale, l’azione del conoscere è uguale all’azione dell’amare.”
Queste sono le parole lette direttamente dal diario
del Commissario Beppe Motana, ucciso dalla mafia nel 1985.

A leggerle è Don Luigi Ciotti, oggi durante la presentazione del corso di Studi “storia della mafia” presso l’università degli studi di Torino tenuto dal professor Tranfaglia.

 

 

La primavera quest’anno inizia a Firenze

Partecipa con il Presidio di Libera Domenico Noviello alla diciottesima giornata della memoria e dell’impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti di mafia. Per iscriverti puoi passare tutti i giorni dalle 16:00 alle 19:00 all’Albero della Speranza (via Arduino 41, Ivrea ) fino al 22 Febbraio. Partiremo per Firenze con un pullman da Ivrea la notte del 15 Marzo e torneremo la notte del 16 Marzo. La quota di iscrizione è di 30 euro, i minori devono compilare l’apposita liberatoria qui allegata.

liberatoria_minori_2013

www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7641

 

Senza corruzione Riparte il futuro

La corruzione è uno dei motivi principali per cui il futuro dell’Italia è bloccato nell’incertezza. Pochi in Europa vivono il problema in maniera così acuta (ci seguono solo Grecia e Bulgaria). Si tratta di un male profondo, fra le cause della disoccupazione, della crisi economica, dei disservizi del settore pubblico, degli sprechi e delle ineguaglianze sociali.

Il prossimo 24 e 25 febbraio verremo chiamati a eleggere i nostri rappresentanti in Parlamento. È il momento di chiedere che la trasparenza diventi una condizione e non una concessione, esercitando il nostro diritto di conoscere.

Per questo domandiamo adesso, a tutti i candidati, indipendentemente dal colore politico, di sottoscrivere 5 impegni stringenti contro la corruzione. Serviranno per potenziare la legge anticorruzione nei primi cento giorni di legislatura e per rendere trasparenti le candidature.

Con questa petizione chiediamo a tutti candidati di:

  1. Inserire nella propria campagna elettorale la promessa di continuare il rafforzamento della legge anticorruzione iniziato con la riforma del novembre 2012. Concretamente, chiediamo sia modificata la norma sullo scambio elettorale politico-mafioso (416 ter) entro i primi cento giorni di attività parlamentare, con l’aggiunta della voce “altra utilità”
  2. Pubblicare il proprio Curriculum Vitae con indicati tutti gli incarichi professionali ricoperti
  3. Dichiarare la propria situazione giudiziaria e quindi eventuali procedimenti penali e civili in corso e/o passati in giudicato
  4. Pubblicare la propria condizione patrimoniale e reddituale
  5. Dichiarare potenziali conflitti di interesse personali e mediati, ovvero riguardanti congiunti e familiari

Grazie alla sottoscrizione di questi impegni si potrà sapere davvero quali candidati saranno disposti a lottare in Parlamento contro la corruzione.

Più siamo a firmare questa petizione, più i candidati dovranno ascoltare le nostre richieste.
Firma adesso per un futuro senza corruzione.

www.riparteilfuturo.it/

Tre ergastoli per l’omicidio di Domenico Noviello

fonte: http://www.liberainformazione.org

Arrivano le condanne per l’uccisione di Domenico Noviello. Tre  ergastoli sono stati comminati stamattina per l’assassinio dell’imprenditore  originario di San Cipriano di Aversa, ucciso dal gruppo camorristico di Giuseppe Setola il 16 maggio del 2008 a Castel Volturno, in località Baia Verde. La condanna è stata emessa stamattina nella sezione 35 del tribunale di Napoli, che ha accolto la richiesta del PM Alessandro Milita. L’ergastolo è stato comminato a Davide Granato, Massimo Alfiero e Giovanni Bartolucci, i tre che avevano chiesto il rito abbreviato. Gli altri 8 coinvolti nell’omicidio dell’imprenditore titolare di una scuola guida, è in corso presso il tribunale di Santa Maria C.V. Noviello  venne assassinato perché nel 2001 aveva denunciato i suoi estorsori, tutti del clan di Francesco Bidognetti. Finì sotto scorta per alcuni anni. In seguito alle sue denunce furono condannate 5 persone. Lo uccisero poco dopo le 7 di mattina, mentre si recava al lavoro con la sua  Fiat Panda. Gli esplosero addosso una ventina colpi di pistola calibro 38 e calibro 9, l’ultimo dei quali alla testa di Noviello.

«Lo colpii con il primo colpo al volto. Scaricai tutto il caricatore, 13 botte… – Massimo Alfiero, il killer di Noviello  ha raccontato così la sua versione dei fatti –  Appena Noviello svoltò a destra – dice Alfiero – lo affiancammo e sparai subito quattro o cinque colpi con la 9 corta; ricordo che lo colpii con il primo colpo al volto. Scaricai tutto il caricatore, 13 botte, in direzione di Noviello e questi cercò di porsi al riparo sdraiandosi sul sedile e poi strisciando verso l’esterno; riuscì ad aprire lo sportello – lato passeggero – per tentare la fuga uscendo dalla macchina. Io a quel punto scesi dalla vettura, girai attorno alla macchina del Noviello e gli sparai anche altri colpi della pistola Beretta 92 F, finendolo poi con un colpo in testa. Era la prima volta che riuscivo ad uccidere personalmente qualcuno».
Nel corso delle udienze precendenti si erano costituite parti civili varie associazioni, tra cui anche Il comitato “Don Peppe Diana” di Casal di Principe,  la Federazione Antiracket Italiana (Fai), con la famiglia Noviello. La sentenza emessa stamani prevede anche il pagamento di 50 mila euro per ognuna delle parti offese e 300 mila euro per le parti civili. Al momento della sentenza erano presenti in aula i figli di Domenico Noviello, Massimiliano e Mimma.